Papa Benedetto XII
| Papa Benedetto XII | |
|---|---|
| 197º papa della Chiesa cattolica | |
| Elezione | 20 dicembre 1334 |
| Incoronazione | 8 gennaio 1335 |
| Fine pontificato | 25 aprile 1342 (7 anni e 126 giorni) |
| Cardinali creati | vedi Concistori di papa Benedetto XII |
| Predecessore | papa Giovanni XXII |
| Successore | papa Clemente VI |
| Nome | Jacques Fornièr |
| Nascita | Saverdun, 1285 |
| Ordinazione sacerdotale | in data sconosciuta |
| Nomina a vescovo | 19 marzo 1317 da papa Giovanni XXII |
| Consacrazione a vescovo | 19 marzo 1317 dal cardinale Niccolò Alberti, O.P. |
| Creazione a cardinale | 18 dicembre 1327 da papa Giovanni XXII |
| Morte | Avignone, 25 aprile 1342 |
| Sepoltura | Cattedrale di Avignone |
Benedetto XII, nato Jacques Fornièr (Saverdun, 1285 – Avignone, 25 aprile 1342), è stato il 197º papa della Chiesa cattolica dal 1334 alla morte.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Monaco cistercense
[modifica | modifica wikitesto]Nato da una famiglia modesta della contea di Foix, divenne un monaco cistercense a Boulbonne. Fu accolto nell'abbazia di Fontfroide da suo zio, Arnaud Nouvel, che lo inviò a studiare a Parigi al collegio Saint-Bernard. Maestro di teologia, successe a suo zio come abate di Fontfroide nel 1311. Vescovo di Pamiers nel 1317, perseguì attivamente la lotta contro i seguaci del Catarismo. Fu allora che praticò di persona una politica inquisitoria molto attiva contro gli eretici. I registri dei suoi interrogatori, che teneva scrupolosamente, serviranno allo studio dei comportamenti e delle mentalità, soprattutto all'interno del villaggio di Montaillou.[1] Nel 1326 diventò vescovo di Mirepoix e cardinale con il titolo di Santa Prisca nel 1327.
Soprannominato il "cardinale bianco" — poiché aveva mantenuto la sua veste da cistercense[2] — fu un uomo austero e severo, che intervenne con autorità in tutti i dibattiti teologici del momento: povertà evangelica, fraticelli, visione beatifica. Su quest'ultimo punto, fissò la dottrina nella sua bolla Benedictus Deus del 1336.
Elezione al Pontificato
[modifica | modifica wikitesto]Per i cardinali, era a quell'epoca pratica comune votare al primo scrutinio per un candidato considerato senza reali possibilità di diventare pontefice (un "non papabile", insomma), al fine di vedere l'assetto generale delle posizioni, ossia come e quanti voti gli altri cardinali ricevevano. Quella volta però accadde un evento inusuale: tutti i cardinali votarono indipendentemente per il cardinale Fournier (il prelato francese non si autovotò). I porporati non avevano pianificato insieme questa scelta, cosicché l'elezione di Fournier al primo scrutinio risultò un evento del tutto casuale.[3]
Così scrive Giovanni Villani nella Nuova Chronica (Libro XII, Capitolo XXI) della sua elezione:
Il pontificato
[modifica | modifica wikitesto]Eletto papa il 20 dicembre 1334, succedendo a Giovanni XXII, e venne incoronato il 8 gennaio 1335. Il suo pontificato si svolse interamente nel contesto del papato avignonese e fu caratterizzato da un’impostazione prevalentemente teologica, disciplinare e amministrativa, più che politica o militare. Eletto dopo un pontificato lungo e controverso, Benedetto XII si trovò a governare una Chiesa segnata da tensioni dottrinali, problemi di disciplina interna e da un quadro internazionale instabile. La sua azione si distinse per prudenza, sobrietà e attenzione alla riforma interna, pur incontrando limiti significativi nella concreta applicazione delle sue iniziative.
Provvedimenti dottrinali e questioni di fede
[modifica | modifica wikitesto]L’atto più rilevante del pontificato in ambito dottrinale fu la promulgazione della costituzione apostolica Benedictus Deus (29 gennaio 1336), con la quale Benedetto XII definì in modo solenne la dottrina della visione beatifica immediata. Il documento stabilì che le anime dei giusti, dopo la morte e l’eventuale purificazione, godono immediatamente della visione dell’essenza divina, senza attendere la resurrezione finale dei corpi.
Questa definizione intervenne per porre fine alle controversie teologiche sorte negli anni precedenti, in particolare in seguito ad alcune affermazioni di Giovanni XXII, che aveva espresso in forma privata una posizione differente. La Benedictus Deus è considerata una definizione dogmatica e rappresenta uno dei contributi dottrinali più importanti del papato del XIV secolo.
In materia di eresia, Benedetto XII mantenne una linea di continuità con la politica dei suoi predecessori, contrastando i movimenti ereticali ancora presenti in varie regioni d’Europa, in particolare in area francese. Tuttavia, forte della sua esperienza come inquisitore in Linguadoca, cercò di rendere l’azione repressiva più regolata dal punto di vista giuridico e meno soggetta ad arbitrii locali.
Riforma della vita religiosa
[modifica | modifica wikitesto]Un obiettivo centrale del pontificato di Benedetto XII fu la riforma degli ordini monastici, soprattutto dei benedettini e dei cistercensi, che il papa riteneva colpiti da un progressivo rilassamento della disciplina. Le sue iniziative miravano a ristabilire una più rigorosa osservanza della regola, con particolare attenzione alla clausura, alla vita comune e alla limitazione delle ricchezze personali dei religiosi.
Questi tentativi incontrarono una forte resistenza da parte di numerosi monasteri e comunità religiose e furono applicati solo parzialmente, ma testimoniano la volontà del pontefice di affrontare in modo sistematico il problema della mondanizzazione della vita monastica.
Governo della Chiesa, finanza e rapporti economici
[modifica | modifica wikitesto]Nel governo della Chiesa Benedetto XII adottò uno stile improntato alla sobrietà e alla prudenza amministrativa. Si adoperò per migliorare il controllo della Curia romana, razionalizzare le nomine episcopali e contenere il nepotismo, senza tuttavia riuscire a eliminarlo del tutto.
Pur mantenendo la sede pontificia ad Avignone, Benedetto XII prese in seria considerazione la possibilità di riportare il papato a Roma. Nel corso del suo pontificato fece raccogliere informazioni sulle condizioni politiche, amministrative e di sicurezza della città e dello Stato della Chiesa, valutando la praticabilità di un rientro stabile della corte pontificia. Tuttavia le persistenti tensioni politiche, l’instabilità dello Stato della Chiesa e le difficoltà nel garantire un controllo effettivo dei territori italiani (causate anche e soprattutto dalla riottosità delle famiglie della nobiltà romana), unite ai rilevanti costi politici ed economici che un trasferimento della sede pontificia avrebbe comportato, inducendo con ogni probabilità anche la necessità di un intervento armato per ristabilire l’ordine, portarono Benedetto XII a rinunciare al progetto.
La permanenza ad Avignone non si tradusse però in una gestione sfarzosa della corte papale: Benedetto XII si distinse infatti per uno stile di vita relativamente austero e per una politica di contenimento delle spese, cercando di garantire una maggiore efficienza amministrativa rispetto ad altri pontefici avignonesi. Non per questo tuttavia trascurò l'abbellimento del Palazzo Papale di Avignone, invitando presso di sé il famoso pittore senese Simone Martini.
Durante il suo pontificato rafforzò inoltre i rapporti con importanti famiglie bancarie italiane attive ad Avignone, tra cui i Bardi di Firenze, che furono invitati stabilmente presso la corte pontificia. Con essi il papa stipulò diversi accordi finanziari, sia per la gestione delle risorse della Santa Sede sia per il sostegno a iniziative di carattere politico e umanitario.
Tra queste rientrò anche un accordo relativo alla fornitura di grano destinato agli Armeni, impegnati in conflitti difensivi nel Vicino Oriente, per un importo di 10.000 fiorini, a testimonianza del ruolo del papato come attore diplomatico ed economico nelle regioni orientali del Mediterraneo, oltre che della funzione dei grandi banchieri internazionali come intermediari operativi della politica pontificia.
Politica estera ed ecclesiastica
[modifica | modifica wikitesto]In politica estera Benedetto XII seguì una linea generalmente moderata e diplomatica. Cercò di attenuare il conflitto con l’Impero, in particolare con Ludovico IV il Bavaro, evitando lo scontro diretto che aveva caratterizzato il pontificato precedente. Pur senza giungere a una soluzione definitiva delle tensioni tra papato e Impero, il suo atteggiamento contribuì a una fase di relativa distensione.
Il pontefice evitò inoltre di coinvolgere il papato in imprese militari dirette o in una politica di potenza, preferendo concentrare le risorse sul consolidamento interno della Chiesa e sulla stabilità istituzionale.
La morte e l'eredità
[modifica | modifica wikitesto]Benedetto XII morì ad Avignone il 25 aprile 1342, dopo un pontificato di quasi otto anni. La sua scomparsa avvenne senza che fosse segnalata alcuna grave crisi politica o scandalo all’interno della Chiesa, riflettendo il carattere relativamente sobrio e prudente del suo governo. Fu sepolto nella Cattedrale di Avignone (oggi cattedrale di Notre-Dame des Doms), dove già in vita aveva promosso lavori di ristrutturazione e abbellimento, compresa la costruzione di un sepolcro monumentale.
Alla sua morte, il conclave si riunì per eleggere il successore, che sarebbe stato Clemente VI, il quale continuò il papato avignonese mantenendo tuttavia uno stile più fastoso e politico rispetto al suo predecessore.
Il pontificato di Benedetto XII è generalmente considerato quello di un papa teologo e riformatore, più attento alla chiarezza dottrinale e al risanamento economico e disciplinare della Chiesa che all’affermazione politica del potere papale. Pur privo di iniziative spettacolari, il suo governo rappresentò un tentativo serio di rafforzare l’ordine interno della Chiesa e di esercitare un ruolo di mediazione religiosa ed economica in un periodo complesso del XIV secolo.
Concistori per la creazione di nuovi cardinali
[modifica | modifica wikitesto]Papa Benedetto XII durante il suo pontificato ha creato 7 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.[5]
Genealogia episcopale e successione apostolica
[modifica | modifica wikitesto]La genealogia episcopale è:
- Cardinale Niccolò Alberti, O.P.
- Papa Benedetto XII
La successione apostolica è:
- Vescovo Saloman Cleman Waldbot (1332)
- Vescovo Antony Beck (1337)
- Vescovo Thomas Hemenhale (1337)
- Arcivescovo Teobaldo II di Palermo (1337)
- Papa Innocenzo VI (1338)
- Vescovo Bonincontro Tomei (1338)
- Vescovo Herman z Pragi (1338)
Opere
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- (LA) Formulare advocatorum et procuratorum Romane curie et regii parlamenti, Venezia, Ottaviano Scoto il giovane, 1536.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Emmanuel Le Roy Ladurie, Storia di un paese: Montaillou, Rizzoli, 1977, ISBN 88-17-11289-5.
- ↑ (FR) Jean Joseph Vaissete, Histoire générale du Languedoc, avec des notes et les pièces justificatives..., collana Histoire générale du Languedoc, avec des notes et les pièces justificatives, vol. 4, Parigi, Jacques Vincent, 1742, p. 215. URL consultato il 13 maggio 2017.
- ↑ T. A. Trollope, The papal conclaves, as they were and as they are, 1876, p. 95
- ↑ Nuova Cronica/Libro dodecimo - Wikisource, su it.wikisource.org. URL consultato il 30 agosto 2020.
- ↑ (EN) Salvador Miranda, Benedict XII, su fiu.edu – The Cardinals of the Holy Roman Church, Florida International University. URL consultato il 28 luglio 2015.
Altri progetti
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Wikisource contiene una pagina dedicata a papa Benedetto XII
Wikiquote contiene citazioni di o su papa Benedetto XII
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su papa Benedetto XII
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Giorgio Falco, BENEDETTO XII papa, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
- Benedetto XII, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- Benedétto XII, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Benedict XII, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Papa Benedetto XII, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
- Bernard Guillemain, BENEDETTO XII, papa, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 8, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966.
- Papa Benedetto XII, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana.
- (DE) Papa Benedetto XII, su ALCUIN, Università di Ratisbona.
- (EN) Papa Benedetto XII, su Goodreads.
- (EN) Papa Benedetto XII, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
- (EN) David M. Cheney, Papa Benedetto XII, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Salvador Miranda, FOURNIER, O.CIST., Jacques, su fiu.edu – The Cardinals of the Holy Roman Church, Florida International University.
- Biografia di papa Benedetto XII nell'Enciclopedia dei Papi Treccani
- Cardinali nominati da Benedetto XII, su araldicavaticana.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 36914465 · ISNI (EN) 0000 0001 2369 1690 · SBN SBLV104620 · BAV 495/57687 · CERL cnp01466819 · ULAN (EN) 500314191 · LCCN (EN) n85088928 · GND (DE) 118508903 · BNE (ES) XX4612474 (data) · BNF (FR) cb11891183k (data) · J9U (EN, HE) 987007272499505171 |
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